| Rifugio Sassal Masone |  | | ... semplicemente unico! |
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Nel lontano 1876, sopra ad in un maestoso sperone roccioso sul fianco del piz Sassal Mason, ad un'altitudine
di 2355 metri sul livello del mare, Angelo Gramatica di Brusio fondo` il Rifigio Sassal Masone.
Dapprima costrui` il tipico Crott, a forma circolare, datato 1876, che inizialmente fu` adibito ad abitazione per la sua famiglia e da ristoro per i numerosi turisti.
Le terrazze panoramiche, la strada di accesso ed i sentieri che portano all' Alpe Grüm, Al Ghiacciaio Palü e al piz Sassal Mason, furono anche frutto del suo ingegno e spirito pionieristico, nonche del suo sudore e quello dei suoi famigliari. Nel 1881 costrui il secondo crott che pure fungeva da cucina e stanza.
Gia verso la fine del 1800, il rifugio era meta di illustri ospiti internazionali, che amavano trascorrere la villeggiatura nei prestigiosi alberghi della vicina Engadina.
Nel nostro libro degli ospiti piu antico, troviamo nomi eccellenti. Alcuni tra questi: Otto Von Bismark, Il Prof.Dr. Röntgen e signora, il Barone Rotschild, ma anche poeti e scrittori, come Marcel Proust o Jakob Christoph Heer, che, ispirati dalla arcaica natura e l'unicità di questi luoghi, dedicarono alcuni versi a Sassal Masone.
In "Les Plasir et les Jours", Marcel Proust descrisse la sua gita a Sassal Masone, la dedica che lascio sul libro del rifugio ed il panorama che da qui poteva ammirare.
Christoph Heer, in "Sreifzüge in Engadin",dedicò un intero capitlo, la sua avventura durante una gita alle case di pietra di Sassal Masone, mentre nel suo romanzo piu famoso: "Der König der Bernina", il personaggio principale sostava spesso a Sassal Masone durante le sue traversate del gruppo del Bernina o le sue leggendarie avventure di caccia.
La figlia di Angelo Gramatica: Antonietta, si sposò con Luigi Pianta, di Madonna di Tirano.
Lei continuò l'attivita del padre a Sassal Masone, contemporaneamente esercitò la sua professione di levatrice, e gesti` anche una piccola Pensione nella casa di famiglia che ancora oggi si trova dietro al Santuario della Madonna di Tirano.
Nel 1910 circa, Antonietta e suo figlio Pino Pianta, che oltre a gestire il rifugio era anche falegname, fecero costruire quella che ora è la costruzione principale, con la sala ristorante e le camere.
I due crott, cambiarono in quel periodo la loro funzione: quello superiore fu utilizzato principalmente per la produzione e stagionatura dei formaggi, mentre il piu vecchio fu adibito a cantina.
Negli anni '30 si aggiunse la Masun: nella stalla trovavano posto due mucche, un mulo, o un cavallo per i trasporti.
c'era il fienile. ed occasionalmente vi trovavano giaciglio cacciatori, studenti famigli e chi cercava un alloggio spartano a poco prezzo. ...
Oggi, a distanza di cinque generazioni, il rifugio Sassal Masone viene gestito con tanta passione dai suoi pronipoti Pino e Annuscka Pianta con i figli Nicola e Rossana.
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